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ANNUNCIO IMPORTANTE E NUOVO RECORD DELLE VISITE SUL BLOG

Cari Lettori,  ANNUNTIO VOBIS! Dopo un lungo periodo di assenza, in cui mi sono dedicato con passione allo studio e alla ricerca sulla s...

mercoledì 3 agosto 2022

LA DINASTIA DEGLI ORCIOLAI "GRAPPE" E LA COMMITTENZA DELLA FAMIGLIA PETRUCCI DI SIENA TRA FINE XV E INIZIO XVI SEC.

Cari lettori,

Da oggi potrete leggere su questo mio blog di Alberto Piccini la versione modificata e ampliata del mio saggio "LA DINASTIA DEGLI ORCIOLAI "GRAPPE" E LA COMMITTENZA DELLA FAMIGLIA PETRUCCI DI SIENA TRA FINE XV E INIZIO XVI SEC" "Orciolai Grappe". già pubblicato sulla Rivista n.56 dell'Accademia dei Rozzi di Siena e ripresa integralmente in questo blog il primo di luglio scorso. L'ampliamento consiste nel quasi raddoppio delle immagini fotografiche, dell'aggiunta di due documenti inediti e la traduzione in lingua italiana dei documenti scritti in latino, eseguita dall'avvocato Serafino Marsico, il tutto in una veste grafica più adatta allo stile del mio blog.

Per chi volesse analizzare a fondo questo saggio, consiglio di rileggere l'articolo della professoressa Giorgia Erani, pubblicato nel 2002 sulla rivista "Faenza" (vedi dettagli alla nota 16).

Buona lettura e buon ferragosto.

Alberto Piccini 

venerdì 1 luglio 2022

Saggio pubblicato sul n. 56 della Rivista dei Rozzi di Siena: La dinastia degli orciolai “Grappe” e la committenza della famiglia Petrucci di Siena tra fine XV e inizio XVI sec.


Cari Lettori,

è con grande soddisfazione che vi annuncio la pubblicazione del mio saggio La dinastia degli orciolai “Grappe” e la committenza della famiglia Petrucci di Siena tra fine XV e inizio XVI sec. sul n. 56 della Rivista dei Rozzi di Siena. 

In questo post trovate (sopra) il link del pezzo pubblicato sulla Rivista, e a breve, sempre qui sul blog, pubblicherò un altro post con la versione integrale del saggio.

Buona lettura,

Alberto Piccini

giovedì 23 dicembre 2021

LE COLOMBE DI PLINIO NELLA MAIOLICA AQUESIANA DEL XIV SECOLO

Cari Lettori, 

con  questo mio saggio voglio aprire un dibattito su una questione che trovo molto interessante: com'è possibile che una coppa in maiolica del XIV secolo (ritrovata nello scavo di Sant'Agostino ad Acquapendente) riporti l'iconografia di un mosaico presumibilmente del II secolo a.C. e noto solo dopo il 1737? 

Le colombe di Plinio nella maiolica aquesiana del XIV secolo

Consiglierei ai dirigenti dell'Archeo Club di Acquapendente e al sindaco di questa straordinaria città di organizzare ai musei Capitolini di Roma una mostra esponendo il vaso accanto al mosaico originario.

Mentre attendo che si sviluppi un vero dibattito fra gli studiosi su questa vicenda,

auguro a tutti voi 

Buone Feste e un Buon 2022


martedì 14 dicembre 2021

IMMAGINE RITROVATA DI UNA FIASCA A LUSTRO DI MANO DI BENEDETTO DA SIENA O DI ALTRI FIGULI DELLA SUA STRETTA CERCHIA FAMILIARE

Cari Lettori,   


questo saggio viene pubblicato dopo mesi difficili per me a causa di gravi problemi di salute, che però non mi hanno fermato, anzi! Vi annuncio infatti che cercherò di pubblicare un nuovo saggio ogni mese, fino a quando non avrò completato il ciclo e pubblicato tutto ciò che ho raccolto in questi venticinque anni di ricerche. Vi anticipo qui che i prossimi due saggi saranno dedicati ai pittori su maiolica derutesi del primo decennio del XVI sec. attivi ad Acquapendente.

Vorrei precisare inoltre che, da oltre un secolo, gli studiosi della Maiolica Italiana del Rinascimento hanno sempre attribuito i piatti a lustro con i denti di lupo sulla tesa a Deruta, e quelli con il lustro rosso rubino a Gubbio; dalla lettura di questo mio saggio, frutto di più di vent’anni di ricerche, emerge una realtà ben diversa: tutti i piatti a lustro presentati in questo saggio con i denti di lupo e il rosso rubino sono tutti fatti certamente ad Acquapendente nella bottega della Carlina tra il XV sec e la prima decade del XVI sec.

Qui il link del testo: IMMAGINE DELLA FIASCA RITROVATA


Buona lettura


Auguri di Buone Feste


Alberto Piccini

giovedì 25 novembre 2021

Da oggi potrete leggere su questo mio blog il saggio: "Benedetto da Siena "Il padre della maiolica rinascimentale italiana"

Scritto a quattro mani con Don Corrado Leonardi e pubblicato nel 1999 sulla rivista "Arte Viva Fimantiquari" n.19/20 diretta da Amedeo Cocchi.

i motivi che mi spingono a ripubblicare il saggio sono i seguenti: il fatto che dopo la morte di Cocchi la rivista ha cessato di esistere e ci sono grosse difficoltà ormai a trovare i vecchi numeri ; inoltre penso che sia utile per i miei lettori avere la possibilità di confrontare questo saggio con quello che pubblicherò (sempre su Benedetto da Siena) entro la fine della prossima settimana. 

lunedì 8 novembre 2021

IL LUSTRO DI CAFAGGIOLO, NEL TERZO MILLENNIO, ANCORA UN MISTERO!

 

Cari Lettori,        

questo saggio dell'amico Umberto Gori dedicato al lustro di Cafaggiolo avrei dovuto metterlo in rete su questo mio blog nel Marzo di quest'anno. In quel periodo però sono stato purtroppo vittima di una brutta malattia che mi ha bloccato per molti mesi; oggi finalmente riprendo a pubblicare (inizia una nuova stagione!) e lo faccio proprio con questo saggio di Gori: IL LUSTRO DI CAFAGGIOLO, NEL TERZO MILLENNIO, ANCORA UN MISTERO!.

Nei prossimi mesi ritornerò ad occuparmi di Cafaggiolo perchè non solo il lustro rimane un problema irrisolto, ma anche tutta la storia di questo centro di produzione va rivisitata alla luce di una specie di peccato originale compiuto più di un secolo fa sulla interpretazione della sigla  "SP" o "SPR" che non è quella dei cosiddetti "Fattorini" (i vasai addetti al funzionamento della fornace medicea), bensì il marchio economico di un figulo originario di Ravenna.

A presto

Alberto Piccini